Produrre e vendere merchandise basato su Genshin Impact è legale?

Genshin Impact è un gioco di ruolo d’azione, ambientato in un setting open-world e conosciuto su ampia scala grazie al suo essere free-to-play. Ciononostante, il videogioco viene finanziato direttamente dai giocatori grazie al sistema di gacha su cui si basa l’ottenimento di personaggi giocabili e armi da equipaggiare. Genshin Impact è infatti diventato un successo finanziario subito dopo il lancio: in due settimane le vendite hanno superato i 100 milioni di dollari negli Stati Uniti, e dopo un mese le entrate specifiche per la versione mobile del gioco sono state di 287 milioni. Si stima, inoltre, che solo nel primo anno la casa di produzione abbia guadagnato più di 3,7 miliardi di dollari.

L’enorme successo del franchise ha portato quindi alla creazione e allo sviluppo di un’ingente fanbase, unendo in una community miliardi di persone da nazioni e continenti diversi. La creatività dei giovani artisti si è vista fin da subito, inonando i social con fanart e contenuti dedicati al gioco stesso. Grazie alla partecipazione e all’entusiasmo dei fan, Hoyoverse ha quindi deciso di dedicare un articolo alla creazione di contenuti collegati a Genshin Impact.

“Travelers are free to create original secondary content from already published content of the Genshin Impact series and produce physical merchandise to give away or sell. However, the production of physical merchandise is subject to the following conditions.”

“I giocatori sono liberi di creare contenuti secondari originali dai contenuti già pubblicati della serie Genshin Impact e di produrre merce fisica da regalare o vendere. Tuttavia, la produzione di merce fisica è soggetta alle seguenti condizioni.”

Con questa frase Hoyoverse introduce l’articolo riguardante le autorizzazioni necessarie per la produzione, vendita e diffusione di fanmade merchandise in ambito videogiochi di loro produzione. La software house, precedentemente conosciuta come miHoYo, ha così diffuso le proprie guidelines dedicate alla creazione di prodotti raffiguranti personaggi, oggetti e ambienti provenienti dall’action RPG “Genshin Impact”. Tramite HoYoLAB, un portale appositamente creato come punto di ritrovo per la comunità gaming, l’account ufficiale del videogioco in questione ha stilato una serie di regole e premesse da seguire nel caso si volesse produrre merce di pertinenza.

La creazione di prodotti fanmade riguardanti media differenti, che sia k-pop, anime o videogiochi, non è una nuova attività; da anni ormai giovani artisti si occupano della produzione di opere d’arte, commissioni, portachiavi e merchandise dedicato ad un titolo di cui sono appassionati. Questa predisposizione per l’ideazione di prodotti frutta positivamente sia all’artista stesso che alla casa di produzione del media scelto; arricchendo entrambi dal punto di vista pubblicitario e di diffusione. La community in sé ne giova altrettanto, investendo il proprio tempo e le proprie risorse monetarie nel supporto di artisti emergenti, ottenendo di conseguenza prodotti soddisfacenti e addirittura personalizzati.

Ciononostante, spesso sorge un dubbio: quest’attività è legale? Come si applica il diritto d’autore quando ci si trova in una situazione tale? Purtroppo si è sentito spesso di case di produzione che sono rimaste in silenzio di fronte alla vendita di prodotti fanmade, per poi sporgere denuncia nei confronti di piccoli content creators che hanno ideato e venduto merchandise di un contenuto specifico. A differenza che in questo genere di situazioni, Hoyoverse ha voluto fare un passo avanti e pubblicare direttamente le informazioni necessarie per poter svolgere quest’attività, anche a scopo di lucro (in piccole quantità), ma sopratutto in modo completamente legale.

All’interno dell’articolo, la compagnia specifica che tipo di prodotti comprendono le linee guida da loro stilate, riferendosi esclusivamente a merci vendute fisicamente. Chiede infatti che quest’ultimi vengano sempre accompagnati dalla specificazione “fanmade merchandise”, così che non sorgano dubbi riguardanti quali merci sono ufficiali e quali no. Inoltre, i primi punti della lista sono dedicati al mantenimento della reputazione del gioco stesso, richiedendo giustamente che le produzioni non violino leggi o regole, e che tantomeno vadano ad intaccare i diritti e gli interessi di terze parti e della casa di produzione stessa. Restando sulla stessa linea, viene esplicitamente proibito l’uso di materiali ufficiali (che siano ritoccati o meno) nella produzione della merce, così come la vendita di quest’ultima dichiarandola ufficiale, e di conseguenza la falsificazione di merchandise ufficiale.

Come nominato in precedenza, i fan sono liberi di vendere i propri prodotti fisici sotto un certo numero di unità; superato quest’ultimo, è necessario inoltrare una richiesta di autorizzazione alla compagnia, la quale esplicita chiaramente che nessun tassa di copyright verrà addebitata al creators in questione. Va richiesta l’autorizzazione per ogni personaggio incluso all’interno della merce in questione, e specificatamente solo dopo le 500 unità per prodotto, se creato da un singolo individuo; 200 se si tratta di un progetto gestito da un gruppo. Quest’autorizzazione va richiesta per ogni singolo oggetto nella produzione: che si tratti di portachiavi, fumetti, bigiotteria. Per quanto riguarda figures e modellini, è sempre necessaria la richiesta di autorizzazione; mentre fanfiction, storie e romanzi scritti dai fan non sono mai soggetti a questa specifica, a patto ovviamente che non infrangano le leggi dello stato in cui si trova il creators.

Questo intero processo appare abbastanza lungo e tedioso, ma è strettamente necessario per permettere ai creators di realizzare merce legalmente.

L’articolo, in sostanza, ha come obiettivo fare chiarezza e mettere il cuore in pace ai fan; sapere che grazie alle linee guida stilate da Hoyoverse non ci sia il rischio di violare le leggi del diritto d’autore rende il processo di produzione di merci molto più chiaro e abbordabile, anche da parte di creators alle prime armi.

Rights Chain ha, infatti, lo scopo di aiutare artisti e content creators a gestire la materia del diritto d'autore. Il nostro obiettivo è tutelare il lavoro creativo di coloro che necessitano di supporto in ambito artistico online. Hai bisogno di supporto o aiuto per la gestione dei contenuti che crei? Contattaci o crea un account.

 

Autore

Yako

Yako

Articolista

Content Creator in ambito cosplay, gaming e animazione. Con un diploma in lingue straniere e una grande passione per la cultura orientale, scrive di diritto d’autore per proteggere i lavori di artisti e giovani menti. Cosplayer dal 2015, Yako è un sostenitore dell’identità di genere e dello sviluppo della propria creatività tramite attitudini personali: che siano giochi di ruolo, cosplay o scrittura.

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